“Open Source Intelligence & Cyberspace” di Antonio Teti

https://youtu.be/edSA7SU3Esk

Come ha ricordato Mario Caligiuri – Direttore del “Master in Intelligence” e del “Centro Studi di documentazione scientifica sull’Intelligence” dell’Università della Calabria – nella sua introduzione al libro che recensiamo oggi, intitolato “Open Source Intelligence & Cyberspace”, il Prof. Antonio Teti sta studiando da anni il tema dell’Intelligence, con un approccio prevalente sulla dimensione delle nuove tecnologie e sulle conseguenti, molteplici ricadute.

Il libro è suddiviso in quattro capitoli, ciascuno dei quali affronta ed approfondisce un particolare tema. Lo stile è piacevole e semplice, ma allo stesso tempo rigoroso nei contenuti. Del resto, ritengo che la semplicità della narrazione e della comprensione di un lavoro del genere, sia fondamentale se si vuole diffondere la cultura dell’Intelligence a tutti, e non solo agli addetti ai lavori (che, per definizione, sono già esperti).

Il primo capitolo è chiamato “Il concetto di Open Source Intelligence (OSINT): storia, concetti e metodologie” ed offre una panoramica storica dell’evoluzione del concetto di OSINT, il quale si è arricchito di elevate potenzialità con il connubio offerto dal rapido avvento del Cyberspazio e della conseguente immensa mole di informazioni disponibili e liberamente fruibili da chiunque.

Il secondo capitolo è intitolato “Il processo di ricerca delle informazioni” ed illustra il complesso ed affascinante processo di analisi, che si sviluppa nel ciclo di intelligence. Oltre all’illustrazione concreta di metodologie di analisi, che permettono di comprendere come ragiona e come lavora un analista, l’autore si concentra su una tipologia particolare di tecnica di analisi denominata Analysis of Competing Hypotheses (ACH), una tecnica che consente agli analisti di valutare la credibilità e la rilevanza del lavoro svolto, soprattutto per quanto concerne quei campi in cui il rischio di errore nel ragionamento nelle attività di analisi è elevato.

Dopo i primi due capitoli, che sono più “teorici”, l’autore prende “per mano” il lettore, che nel frattempo ha acquisito dimestichezza nell’utilizzo dei termini chiave (un linguaggio comune è infatti un altro fattore fondamentale nella condivisione della conoscenza) e lo inizia a condurre all’interno del Cyberspazio. Nel terzo capitolo, intitolato “OSINT e Cyberspazio: ricerca, analisi e strumenti di elaborazione delle informazioni in internet”, infatti, i concetti illustrati e definiti in precedenza vengono applicati in scenari concreti, con un focus particolare al mondo dei social network, ai motori di ricerca, agli applicativi che consentono di reperire dati all’interno del Cyberspazio e condurre analisi anche approfondite e complesse.

Nel quarto capitolo – dal titolo “Miti e realtà delle informazioni nel Cyberspazio: il lato oscuro della rete” – il Prof. Teti si spinge ancora oltre, dedicandosi all’illustrazione di uno strato della rete “sommerso” e sconosciuto ai più, eppure di dimensioni persino più ampie della rete comunemente nota ed accessibile al pubblico comune: parliamo del cosiddetto Deep Web, per raggiungere il quale occorre utilizzare strumenti ed applicativi particolari (quali TOR, The Onion Router). Il Deep Web, spiega l’autore, è un contenitore di dimensioni così elevate da rappresentare un serbatoio particolarmente ricco di notizie e dati su cui lavorare con tecniche OSINT.

L’ampiezza degli argomenti trattati nel libro, la ricchezza delle informazioni contenute e lo stile chiaro e coinvolgente, rendono questo libro una fonte indispensabile sia per chi, profano di questi concetti, voglia avvicinarsi al mondo dell’Intelligence sia per chi, invece, già “addetto ai lavori”, voglia aggiornarsi, approfondire le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie ed avere comunque un testo di riferimento da “consultare” ogni volta che occorra.

Biagio Tampanella